Su questa ricorrenza si sono addensate le nuvole di una polemica pubblica che ha denunciato l’approssimazione, se non la confusione, nella realizzazione di un programma per le celebrazioni organico e di spessore.
Si è evocato addirittura lo spettro di una caduta definitiva fra gli italiani del senso di identità e di appartenenza ad un’unica nazione.
In un fondo sul Corriere della Sera il noto politologo Ernesto Galli della Loggia conclude amaramente le sue riflessioni osservando che se così vanno le cose il fantasma del Metternich se la riderebbe nel vedere confermata la sua opinione del “Bel Paese”, considerato alla guisa di una semplice espressione geografica.
Alla fine, tuttavia, come tante altre “cose” italiane ,anche questa si aggiusterà e confidando nel nostro stellone riteniamo che lo spirito creativo che ci distingue finirà per prevalere regalandoci anche momenti di sicura emozione.
Tuttavia su una questione l’illustre articolista ha ragione: sulla incomprensibile assenza fra le varie istituzioni coinvolte del Ministero della Difesa e per esso delle Forze Armate.
Ecco allora lo spunto per una motivazione in più della nostra attività organizzativa. Presa al balzo la circostanza tutto il team di Militalia, a partire dal suo responsabile Cesare Rusalen, si è mosso per inserire la prestigiosa manifestazione milanese nel novero delle iniziative ufficiali che verranno approntate per l’occasione.
In particolare Militalia dedicherà l’edizione di maggio 2011 al tema “L’Esercito Italiano nell’Unità d’Italia”. Sarà un’occasione importante per esporre tutta una serie di cimeli e documentazioni rari e di valore che trasformeranno, come è caratteristica di Militalia, in memoria viva una storia eroica ed esaltante come fu il processo che portò all’unità del nostro Paese. Il ruolo delle Forse Armate fu infatti fondamentale per dare solidità vincente ad un progetto che era nell’animo di ardenti patrioti ma la cui attuazione ebbe del miracoloso.
Accanto alla rappresentazione del ruolo centrale che fu assunto dall’esercito piemontese con tutta l’attività collaterale del volontarismo, in primis di quello garibaldino, verrà dato anche adeguato spazio alle testimonianze sulle diverse forze militari in campo come, in particolare, l’Armata Austriaca, quella Borbonica e le forze Pontificie.
A fianco della parte specificatamente espositiva sono inoltre allo studio convegni d’approfondimento con la partecipazione di personalità del mondo della cultura e delle istituzioni.
Con questa iniziativa Militalia intende portare un contributo vivo e importante alla ricostruzione di una coscienza nazionale che non deve smarrirsi ma diventare sempre di più elemento di sviluppo civile e sociale.