Kazuhide Takahama: un designer che senza esitazioni, già
vent’anni fa, Dino Gavina indicò tra i più importanti con Marcel Breuer, Pier
Giacomo Castiglioni, Charles Eames, Harry Bertoia, Carlo e Tobia Scarpa e Alvar
Aalto.
Takahama arrivò in Italia nel 1957 per realizzare il
famoso Padiglione del Giappone all'XI Triennale di Milano e in quell’occasione
conobbe Gavina.
Dal 1963 si stabilì a Bologna e iniziò una straordinaria collaborazione con
Dino Gavina e con molte altre aziende italiane progettando mobili e lampade che
sono ancora oggi di grande attualità e alcuni di essi ancora in produzione.
Sono noti a tutti gli appassionati di design il divano
“Naeko”, le sedie “Gaja”, “Iside” e “Nausicaa”, le lampade “Saori”, “Sirio”,
“Totem” e “Kazuki”, i tavoli “Micene” e “Doria” e i bellissimi mobili laccati
della serie “Bramante”.
Comis, nel rilanciare al Parco Esposizioni di
Novegro la mostra-mercato “NovegroNovecento”, propone, quale mostra collaterale
per la VI edizione, una prestigiosa rassegna di opere progettate da questo
famoso architetto giapponese.
L’evento è in concomitanza con il Salone del Mobile e
si configura quindi, di fatto, in un
“Fuori Salone”con un tributo alla lunga e prolifica
attività del maestro.
Nota Biografica
Kazuhide Takahama nasce nel 1930 a Nobeoka,
Miyazaki-Ken, nell’isola di Kyushu, nel sud del Giappone. Nel 1953 si laurea in
architettura presso il Tokyo Institute of Technology.
Nel 1957 viene nominato lettore presso la Kumamoto University
e nello stesso anno viene incaricato di allestire il Padigline Giapponese alla
XI Triennale di Milano.
In qusta occasione inizia la collaborazione con
l’industriale e teorico del design Dino Gavina.
Tornato in Giappone dopo un anno, riprende la carriera
universitaria diventando nel 1960 assistente professore presso la Kumamoto University.
Nel 1963 si trasferisce definitivamente in Italia
collaborando, oltre che direttamente con Gavina, anche con le aziende Simon,
B&B e Sirrah.
A tutt’oggi vive e lavora a Bologna.