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NEWS » SEPOLTURA IN ITALIA PER VITTORIO EMANUELE III

SEPOLTURA IN ITALIA PER VITTORIO EMANUELE III

Ormai la vicenda ha del vergognoso. Unico Stato occidentale che non ha ricomposto pacificamente la sua storia (ma anche la Russia ha dato solenne sepoltura ai Romanov) l’Italia si ostina a tenere aperte le ferite del ‘900 lasciando sola e dimenticata la tomba del suo Re più longevo in una chiesetta di Alessandria d’Egitto.

Alla vigilia della ricorrenza centenaria della Guerra vittoriosa del 1915-1918 di cui Vittorio Emanuele III fu l’indiscusso protagonista, su questa spinosa questione si è ulteriormente steso un assordante silenzio.

Sono molteplici le ragioni per un rientro in Italia della salma del Re Soldato, di tipo storico e patriottico, ma a queste si è aggiunto recentemente e con carattere di urgenza il rischio che l’attuale alloggiamento nella Chiesa di S.Caterina, a causa della tumultuosa avanzata dell’islamismo aggressivo in versione jahadista, possa essere compromesso in modo irrimediabile.

Sarebbe un’onta che l’Italia non potrebbe reggere salvo precipitare ancora di più dal livello già bassissimo di dignità e coscienza che fanno di un paese una Nazione.

Vittorio Emanuele III sconta la contraddittorietà della sua lunga vita di Sovrano, tuttavia i suoi errori, alla luce di una più corretta analisi storica sicuramente molto più modesti dei suoi meriti, non possono valere una condanna e un ostracismo perpetui. E’ opinione comune che al suo rientro si opponga soprattutto la comunità ebraica italiana per la sua firma alle leggi sulla razza del 1938 ma il vero artefice, Benito Mussolini, riposa ormai da decenni, rispettato e indisturbato, nella cripta di Predappio. E allora?

Per quanto sia nelle sue possibilità Militalia, la notissima, anche a livello internazionale, fiera di militaria di Novegro, coglierà l’occasione della tematica a lui dedicata

nella prossima edizione di maggio 2015, per sollecitare una campagna di opinione per il rientro in Patria della sua salma in occasione del fatidico centenario.

Questo evento, dal grandissimo significato ideale, non costituirà solo un felice momento di riconciliazione nazionale ma anche uno scatto di sovranità tanto più prezioso per i difficili momenti che sta attraversando la nostra Patria.

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