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NEWS » EXPO 2015: SOGNI E REALTA’

EXPO 2015: SOGNI E REALTA’

Si continua a parlare di EXPO 2015 con un crescente chiacchiericcio mediatico ma di fatti se ne vedono pochi. Ogni tanto viene lanciata la notizia di qualche palazzo di rappresentanza piazzato ma le vedute dei lavori in corso a Rho-Pero hanno ancora l’aspetto di nebulose lontane, Chissa’, forse lo stellone d’Italia si farà carico in zona Cesarini di incoronare l’indigena creatività. Forse, perché l’ultima parola non è stata ancora detta. Assente del tutto quel clima di condivisione ed entusiasmo indispensabile al successo di iniziative del genere. Qui non c’è nessun orgoglio, né nazionale né lombardo, da stanare. Fin dall’inizio l’operazione è stata vista come poco chiara. Prima come pretesto elettorale della Sig.ra Moratti, poi andato a male, quindi come strumento per portare soldi ad una gestione sempre più affaticata di Fiera Milano (i terreni sono suoi e dato l’intervento finanziario pubblico il tutto assume il sapore di una colossale partita di giro). Nel frattempo strutture ed apparati istituzionali e direzionali hanno continuato a pompare soldi.
Ben diverso sarebbe stato se invece di puntare alla realizzazione di cattedrali nel deserto come l’enorme area prescelta, priva di tutto, che necessiterà inevitabilmente di un costoso se non impossibile riciclo, si fosse puntato ad un progetto diffuso in tutta la metropoli con la riqualificazione di appropriati settori urbani. Troppo difficile. Meglio gettare il cuore oltre l’ostacolo e con lui milioni di euro che alla fine graveranno sulle tasche dei contribuenti. Molto più facile, perché così si nasconde del tutto il ritardo di Milano come città, quale è nella realtà. Un panorama sconsolante che l’amena  amministrazione delle domeniche a spasso non è riuscita in minimo grado a correggere. Di fronte a tanta incuria e disservizi o assenza totale dei medesimi che ci distanzia anni luce da metropoli, cittadine e sistemi-paese appena aldilà dei nostri confini, in tutte le direzioni, ci si domanda: ma i nostri amministratori dove vivono ? Dove pensano di andare e cosa pensano di offrire ? Forse i quintali di immondizie da anni giacenti sotto le “aiuole” spennacchiate dell’Aeroporto di Linate, o la vergogna dei muri imbrattati di ogni monumento o edificio storico ? Per non parlare, ma l’elenco è lunghissimo, dell’incuria insistita e spavalda, di ogni angolo, di ogni accesso stradale di questa povera città, in cui si cammina inciampando, ed è la più calzante metafora, anche nei suoi salotti più sbandierati.

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