Per la prima volta ad HOBBY MODEL EXPO sarà presente l’associazione SAM 2001 con uno stand nel Padiglione Centrale.
L’Associazione esporrà alcuni motori d'epoca molto rari e vari tipi di aeromodelli d'epoca, tra cui alcuni modelli originali risalenti agli anni '40, a motore e non.
Esposizione di disegni costruttivi.
SAM 2001 è una delle sezioni in cui si articola la Society of Antique Modelers, un’organizzazione mondiale che riunisce tutti gli appassionati di aeromodelli d’epoca.
Uno – e forse il più importante – degli scopi che si prefigge la SAM è la ricerca, la salvaguardia, la valorizzazione e la diffusione di ogni testimonianza e documentazione della storia dell’aeromodellismo. Questa banca-dati costituisce un patrimonio di valore immenso per la nostra generazione e le generazioni a venire.
GLI AEROMODELLI D’EPOCA
In Italia sono considerati d'epoca gli aeromodelli progettati e pubblicati prima del 31 dicembre 1950. Per il volo vincolato le date-limite sono differenti per le diverse categorie, arrivando, per esempio, al 1969 per l’Acrobazia “Nostalgia”.
In una società sempre più assetata di tecnologia e sempre più orientata verso il “pronto all’uso/usa e getta”, capita – talvolta – di riscoprire il piacere di un lavoro più artigianale e personale. Gli attuali modelli radiocomandati, frutto di uno stupefacente hi-tech, lasciano veramente poco spazio all’estro personale e, in molti casi, all’intervento manuale.
Quella di costruire un modello d’epoca è una scelta culturale, emozionale ed artistica: la ricerca storica, la costruzione in legno e seta, le prove sul campo di volo sanno dare un piacere sottile difficile da esprimere a parole. E’ trascorso più di un secolo dal volo del primo aeromodello, e chi si dedica agli oldtimers ha la rara opportunità di rivivere la storia dell’aeromodellismo e di risperimentare le soluzioni costruttive ed aerodinamiche adottate dai grandi campioni del passato.
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E non è neanche necessario disporre di grandi laboratori, attrezzature e molto tempo libero: tutta una schiera di fabbricanti e artigiani mette a disposizione dell’appassionato una marea di scatole di montaggio e accessori in grado di soddisfare ogni necessità e ogni gusto, dal motomodello da tre metri al modello a elastico da trenta centimetri.
I MOTORI D’EPOCA
Anche se nessuno vieta di montare su un oldtimer un motore moderno (anzi, è una scelta condivisa da molti), la ricerca, il restauro e la messa a punto dei motori d’epoca costituiscono un campo estremamente stimolante, che talora diventa un’area di ricerca parallela o l’interesse principale di chi vi si dedica.
Sui campi di volo, tra il sibilo dei motori moderni, sentire emergere il rombo di un Super Cyclone o il gracchiare di un Atomatic dà ai nostri voli una caratteristica particolare e molto emozionante.
Anche qui, esistono artigiani che offrono repliche di motori d’epoca in tutto simili agli originali ed a costi veramente accettabili, consentendo quindi di venire in possesso di pezzi altrimenti rarissimi o introvabili....
UN PO' DI STORIA
I primi germogli dell'aeromodellismo Old Timer datano a metà degli anni '50. Alcuni articoli apparvero su Model Airplane News nel 1955 e poi nel 1959. In quell'anno Joe Wagner dette vita al Model Engine Collector, che contribuì a radunare i collezionisti di motori.
La prima gara di cui si abbia notizia si tenne nel 1961, organizzata dall'Associazione Aeromodellistica di Stockton su proposta di Bob Bowen, membro della stessa e di John Pond, dei Vultures di San Francisco. La cronaca apparve sul numero di maggio 1962 di Model Airplane News e fu la scintilla che accese il movimento. Pond e Bowen si dichiararono disposti a fornire, a chiunque li chiedesse, copia dei propri disegni o a disegnare quelli che non c'erano.
Nacque così la "SOCIETY OF ANTIQUE MODELERS". Furono organizzate altre gare negli USA e in Canada e, nel 1964, in Inghilterra. Nel 1963 Tim Dannels fondò l'ENGINE COLLECTORS JOURNAL, che divenne il bollettino dell'aeromodellismo old timer e dei collezionisti. Furono fondati i primi chapters di quella che iniziò a chiamarsi, per semplificare, SAM.

In Italia il movimento iniziò a svilupparsi nei primi anni '80. Le cronache riportano che il 15 settembre 1985, a Malpaga (BG), si tenne il 3° Raduno Internazionale Aeromodelli d'epoca, riservato a tutte le categorie di aeromodelli progettati prima del 1950. Segno che ne erano stati organizzati altri due, di cui però non c'è traccia. L'organizzatore fu Giorgio Rabaglio,fondatore del Gruppo "Falchi" di Bergamo. Vi parteciparono 67 aeromodellisti con un centinaio di modelli e altri venuti a ....vedere di cosa si trattava. I primi ad essere stupiti dal successo del raduno furono gli organizzatori.
Ma l'11 settembre 1984 in molti si erano già trovati nel campo di "Arizona 2000" per un analogo raduno organizzato da Giulio Dorio.
Nel 1986 fu organizzato un raduno a Pavullo del Frignano (MO) e da li ...
Il 18 marzo 1987 Ivan Poloni, segretario della neonata SAM ITALIA, diramava un foglietto, battezzato AIAS NOTIZIE, con il quale dava conto della situazione di cassa e pubblicava il verbale di una riunione tenutasi a Milano il 22 febbraio 1987 nella sede del Mach Aurora.
Nell'aprile del 1988 usciva il primo numero de L'AQUILONE, Notiziario dell'Associazione Aeromodellismo Storico SAM Italia - Chapter 62. Il redattore era Cesare de Robertis.
Nel 2001, a seguito di differenti opinioni su importanti questioni associative, un gruppo di soci riteneva opportuno fondare un altro "chapter SAM".
Nasceva così la nostra associazione: